Manutenzione e revisione estintori

Aggiornato il 4 ottobre 2026

In breve

Nei luoghi di lavoro gli estintori vanno controllati e mantenuti secondo il DM 1 settembre 2021 e la norma UNI 9994-1, da un tecnico manutentore qualificato. Ogni intervento va annotato nel registro dei controlli.

Nei luoghi di lavoro gli estintori vanno tenuti efficienti con controlli e manutenzione periodici. La regola generale è nel DM 1 settembre 2021, il “decreto controlli”: il datore di lavoro deve far eseguire controlli e manutenzione secondo le norme tecniche e le istruzioni del fabbricante. Per gli estintori portatili la norma è la UNI 9994-1.

Le tre attività

Attività Chi la fa Cosa comprende
Sorveglianza lavoratori dell’attività, istruiti controllo a vista con liste di controllo: posizione, accesso libero, integrità, manometro
Controllo periodico e revisione tecnico manutentore verifica di efficienza, sostituzione dell’agente estinguente e delle parti usurate
Collaudo tecnico manutentore prova del serbatoio in pressione

Le scadenze di ciascuna attività dipendono dal tipo di estintore: le trovi nella pagina sulle scadenze degli estintori.

Chi può fare la manutenzione

Il DM 1 settembre 2021 prevede che controlli e manutenzione li faccia un tecnico manutentore qualificato: per gli estintori serve un corso presso un ente formatore e una valutazione, al termine della quale l’attestato lo rilascia il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’obbligo è stato rinviato più volte. Con la circolare del 24 settembre 2026 i Vigili del Fuoco hanno chiarito che chi ha presentato domanda di qualifica entro il 25 settembre 2026 può continuare a operare fino all’esito della valutazione, e comunque non oltre il 31 marzo 2027. Quando scegli una ditta, chiedi se i suoi tecnici sono qualificati o hanno la domanda in corso.

Il registro dei controlli

Ogni controllo e ogni intervento va annotato nel registro dei controlli, che il datore di lavoro deve tenere aggiornato e mostrare agli organi di vigilanza. Di solito il manutentore lascia anche un cartellino sull’estintore con la data dell’ultimo intervento.

Non solo estintori

Lo stesso decreto vale per gli altri presidi antincendio: idranti e naspi, porte tagliafuoco, luci di emergenza, impianti di rilevazione fumi. Conviene affidare tutto alla stessa ditta e allineare le scadenze in un’unica visita.

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Domande frequenti

La manutenzione degli estintori è obbligatoria?

Sì, nei luoghi di lavoro. Il DM 1 settembre 2021 chiede al datore di lavoro di eseguire controlli e manutenzione su impianti e attrezzature antincendio secondo le norme e le istruzioni del fabbricante. Per gli estintori la norma di riferimento è la UNI 9994-1.

Chi può fare la manutenzione degli estintori?

Il DM 1 settembre 2021 prevede un tecnico manutentore qualificato, con attestato rilasciato dai Vigili del Fuoco dopo corso e valutazione. L'obbligo è stato rinviato più volte: con la circolare del 24 settembre 2026, chi ha presentato domanda entro il 25 settembre 2026 può continuare a operare fino all'esito della valutazione, e comunque non oltre il 31 marzo 2027.

Chi controlla gli estintori tra una manutenzione e l'altra?

La sorveglianza la fanno i lavoratori dell'attività, istruiti allo scopo, con liste di controllo. È un controllo a vista: estintore al suo posto, accessibile, integro, con il manometro nella zona verde. La manutenzione vera e propria resta al tecnico.

Il registro dei controlli è obbligatorio?

Sì. Il DM 1 settembre 2021 chiede al datore di lavoro di tenere un registro dei controlli costantemente aggiornato e disponibile per gli organi di controllo.

Fonti

  1. DM 1 settembre 2021, controlli e manutenzione di impianti e attrezzature antincendio, art. 3, 4 e allegato I (testo GU n. 230 del 25/9/2021)
  2. Vigili del Fuoco, DM settembre 2021 e decreto controlli (proroghe dell'obbligo di qualifica)
  3. Circolare DCPREV n. 20188 del 24/9/2026 sui tecnici manutentori qualificati