Impianti antincendio
Aggiornato il 4 ottobre 2026
In breve
Gli impianti antincendio scoprono, segnalano, controllano o spengono un incendio: idranti, sprinkler, rivelazione, EVAC, evacuatori di fumo, spegnimento automatico. Quando servono lo stabilisce la strategia antincendio dell'attività; il progetto è obbligatorio nei casi del DM 37/2008, art. 5.
Gli impianti antincendio sono i sistemi fissi che scoprono un incendio, avvisano le persone, lo controllano o lo spengono. Ognuno ha la sua norma di progetto e la sua norma di manutenzione, richiamata dal DM 1 settembre 2021.
Gli impianti
| Impianto | Cosa fa | Norma di progetto |
|---|---|---|
| Rete di idranti e naspi | acqua in pressione per spegnere a mano | UNI 10779 |
| Sprinkler | spegnimento automatico ad acqua | UNI EN 12845 |
| Rivelazione incendi | scopre l’incendio e dà l’allarme | UNI 9795 |
| EVAC | allarme vocale e messaggi di evacuazione | UNI 11988 o UNI CEN/TS 54-32 |
| Evacuatori di fumo e calore | smaltiscono fumo e calore | UNI 9494-1 e 9494-2 |
| Spegnimento automatico | gas, acqua nebulizzata, aerosol | UNI EN 15004-1, UNI EN 14972-1, UNI EN 15276-2 |
| Impianti a schiuma | liquidi infiammabili | UNI EN 13565-2 |
| Gruppi di pompaggio | alimentano idranti e sprinkler | UNI EN 12845, UNI 11292 |
| Luci di emergenza | illuminano le vie di esodo | UNI EN 1838 |
Quando servono
Il Codice di prevenzione incendi ragiona per livelli di prestazione. Per il controllo dell’incendio (capitolo S.6) si va dal livello II, con i soli estintori, al livello III con la rete di idranti, fino ai livelli IV e V con impianto automatico in alcune zone o in tutta l’attività. Per rivelazione e allarme (S.7) dal livello I, affidato alle persone presenti, al livello IV con rivelazione automatica estesa a tutta l’attività. Il livello giusto lo stabilisce il progettista dalla valutazione del rischio o dalla regola tecnica dell’attività.
Progetto, installazione, documenti
- Progetto: obbligatorio di un professionista se l’attività è soggetta al CPI o se l’impianto ha almeno 4 idranti o 10 rivelatori (DM 37/2008, art. 5).
- Installazione: da un’impresa abilitata, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità del DM 37/2008.
- Manutenzione: secondo la norma richiamata dal DM 1 settembre 2021 e il manuale dell’impianto, con un tecnico manutentore qualificato e registrazione nel registro dei controlli.
Per progetto o pratica serve un professionista antincendio; per installazione e manutenzione puoi chiedere un preventivo con il modulo.
Ti serve un manutentore?
Dicci che attività hai e dove si trova: inoltriamo la richiesta a una ditta antincendio partner della tua zona, che ti ricontatta con un preventivo. La richiesta non ti impegna.
Richiedi un preventivoDomande frequenti
Quando serve un impianto antincendio?
Lo stabilisce la strategia antincendio dell'attività: la regola tecnica che si applica o il Codice di prevenzione incendi, in base alla valutazione del rischio. Il Codice, ad esempio, definisce per il controllo dell'incendio livelli di prestazione che vanno dai soli estintori alla rete di idranti fino all'impianto automatico su tutta l'attività.
Serve un progetto per l'impianto antincendio?
Il DM 37/2008 chiede il progetto di un professionista se l'impianto è in un'attività soggetta al certificato prevenzione incendi, oppure se ha almeno 4 idranti o almeno 10 rivelatori. Negli altri casi può bastare il progetto dell'impresa installatrice.
Chi può fare la manutenzione degli impianti antincendio?
Il DM 1 settembre 2021 prevede un tecnico manutentore qualificato per tutti gli impianti e i sistemi antincendio, non solo per gli estintori, con programmi di formazione specifici per idranti, sprinkler, rivelazione, EVAC, gas, evacuatori di fumo e gli altri sistemi.
Fonti